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Pitture rupestri di Tassili n'Ajjer. 

Secondo alcune fonti, Tassili n'Ajjer nella lingua amazigh (chiamata anche erroneamente berbera) significa Altopiano dei Tuareg Kel Ajjer, secondo altre Altopiano dei fiumi. Di sicuro è un massiccio montuoso nel deserto del Sahara, a sud est dell'Algeria e al confine con la Libia. Si estende per 500 km e il suo punto più elevato è il Monte Afao con i suoi 2158 m. Gran parte della catena montuosa fa parte di un Parco Nazionale ed è nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità Unesco. La sua vegetazione è ricchissima, grazie all’altitudine e alle qualità della pietra arenaria di cui gran parte dell’altopiano è composto. Definito il Louvre del Sahara o anche La Cappella Sistina del Paleolitico, contiene la più grande e importante collezione di arte rupestre preistorica del Mondo. Fino ad oggi sono 15000 le incisioni e i disegni rinvenuti. Alla fine degli anni ’50 è il grande etnologo francese Henri Lhote a datarle e catalogarle: tracce di vita lasciate su pietra da una successione di razze e culture dal 10000 a. C. fino all’epoca cristiana. La “collezione” rupestre comprende una serie di opere realizzate a vista: animali selvaggi, domestici, esseri umani, disegni geometrici. Hanno fatto molto discutere alcune enigmatiche figure che sembrano indossare un casco, per alcuni creature marziane entrate in contatto con i locali, per altri il risultato visionario dell’uso di funghi allucinogeni.

Della donna in questione qui raffigurata non abbiamo notizie approfondite.

 

 

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